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Tour abitati di altura

Tour abitati di altura



Questa storia, poco conosciuta ai più, può essere raccontata in parte attraverso la visita ai siti, ancora quasi intatti nel loro contesto naturale, a tremila anni di distanza. Le possenti fortezze preromane e i reperti, frutto dei pochi scavi condotti nella valle, sono visibili in luoghi come Colle Cipolla, Le Castagne, Le Spugne, San Panfilo, Macrano e Madonna del Soccorso a Castel di Ieri. Lo stato attuale dei luoghi include: l'abitato montano di Colle Cipolla, la necropoli di Le Castagne e il sito archeologico di Madonna del Soccorso a Castel di Ieri, ancora in gran parte da portare alla luce, e l’insediamento di Le Spugne.

Il percorso suggerito, che segue, è adatto sia per i bikers che per il trekking, e permette di visitare i siti dove sono ancora visibili tracce di questo antico passato, come le "spugne" e Colle Cipolla.



Castel di Ieri → Forca Caruso Castel di Ieri

Da Castel di Ieri (519 m s.l.m.), si parte dalla piazza principale del paese e si prosegue lungo la strada (SS 5 Tiburtina Valeria) che inizia a salire verso il valico di Forca Caruso. Lo sforzo fisico è ampiamente ripagato dal panorama mozzafiato che si apre davanti agli occhi. Qui il traffico è praticamente assente, tanto che le auto che si incontrano si possono contare sulle dita di una mano.

A circa 900 metri s.l.m. e a 3 km dal valico si può visitare il sito dove sorgeva l'abitato protostorico di Colle Cipolla e, poco distante, la necropoli legata all'insediamento fortificato. Proseguendo la salita si raggiunge Forca Caruso, alle pendici sud-orientali del Monte Sirente (1100 m s.l.m.), il valico che collega la Marsica con la Valle Subequana e la Valle Peligna, punto cruciale del collegamento da Roma verso la costa Adriatica. In epoca romana e nell'Alto Medioevo il valico era noto con il nome di Mons Imeus; successivamente acquisì il nome di Furca Ferrati. Nei pressi di Forca Caruso sono state rinvenute testimonianze archeologiche che vanno dalle necropoli protostoriche ai resti medievali.

In località Piana di San Nicola si trovava un monastero benedettino del XII secolo, una chiesa-rifugio per fedeli e viandanti. Dal valico si può tornare a valle con maggiore facilità.