Molina Aterno → Secinaro → Gagliano Aterno → Castelvecchio Subequo → Castel di Ieri → Goriano Sicoli → Castel di Ieri → Castelvecchio Subequo → Molina Aterno
Si parte da Molina Aterno (512 m s.l.m.), un incantevole borgo che si adagia ai piedi della Chiesa di San Nicola e del suo suggestivo campanile, nel cuore di un dedalo di stradine. Si imbocca quindi la SS 261, una strada che si snoda tra il verde lussureggiante, ma ben presto si devia a sinistra su una strada secondaria che, con un traffico quasi inesistente, attraversa l’Aterno, il fiume che scorre in modo vivace e schiumoso. Questa strada, che porta a Secinaro (859 m s.l.m.), è una vera e propria immersione nella natura. L’ascesa che si affronta in bicicletta è simile a quella che si percorre quando si desidera arrivare in Paradiso, con la fatica che sembra quasi una penitenza purificatrice per l’anima, come se si stesse attraversando il Purgatorio, per espiare le difficoltà della vita quotidiana, fatta di stress e impegni. La fatica nel mulinare i pedali è notevole, ma ripagata dal paesaggio che si svela man mano che si sale: un trionfo di verde, fiori dai profumi intensi, piante che sprigionano il loro aroma e il canto degli uccelli che riempie il silenzio totale, interrotto soltanto dal rumore lontano di qualche trattore che trasporta rotoloni di fieno per le fattorie sparse sul territorio.
Arrivati a Secinaro, il paese si staglia all’ombra del maestoso Sirente, che domina il cuore del Parco Regionale Sirente-Velino. Qui, la torre con l’orologio è uno dei principali punti di riferimento del borgo. Sotto il paese, una fontanella accoglie i ciclisti stanchi, offrendo loro la possibilità di riempire le borracce con acqua fresca e rigenerante. Dopo la sosta, si riprende il percorso, tenendo la sinistra per affrontare la discesa che conduce a Gagliano Aterno (650 m s.l.m.) e poi a Castelvecchio Subequo (490 m s.l.m.). Poco prima di arrivare al paese, al bivio, si prende a destra la SS 5, che sale dolcemente e conduce a Castel di Ieri (519 m s.l.m.). Non si entra nel paese, ma si prosegue sulla strada che comincia a salire verso il valico di Forca Caruso. Lo sforzo fisico viene ampiamente ripagato dal panorama mozzafiato che si apre davanti agli occhi. Qui, il traffico è praticamente assente, tanto che le auto che si incontrano possono essere contate sulle dita di una mano.
A pochi chilometri dalla cima, si svolta a sinistra per imboccare la SP 9, che inizia a scendere verso Goriano Sicoli (720 m s.l.m.). Arrivati al paese, vale la pena fermarsi per ammirare la monumentale fontana del paese, ideale per riempire le borracce ormai vuote, ma anche per godersi una meritata pausa, ristorandosi e respirando a pieni polmoni l’aria fresca e pulita della montagna. Dopo Goriano andiamo verso la Valle Subequana, percorrendo la SS 5. Lungo la strada per Castel di Ieri, la prima meraviglia che incontriamo è un tempio italico. Quasi prospiciente al tempio si trova la chiesa della Madonna del Soccorso e la stradina che porta all’eremo di S. Maria Pietrabona.
Proseguendo per la SS 5 incontriamo Castel di Ieri, piccolo gioiello medievale sovrastato dalla torre normanna.
Proseguiamo sulla SS 5 per raggiungere Castelvecchio Subequo dove possiamo visitare la chiesa e il convento di San Francesco con gli affreschi trecenteschi e i preziosi oggetti d’arte sacra nel museo. Nelle vicinanze del borgo l’area dell’antica Superaequum, la chiesa di S. Agata e la catacomba raro esempio del primo cristianesimo in Abruzzo. Riprendiamo la SS 5 per un breve tratto e torniamo a Molina Aterno.