In un clima di gioia e ringraziamento, la comunità di S. Maria Maggiore di Raiano ha inaugurato ieri il nuovo Centro Pastorale Parrocchiale, frutto di un progetto reso possibile dalla generosità di Mons. Michele Fusco e della Diocesi di Sulmona-Valva. L’iniziativa ha visto la collaborazione della Regione Abruzzo, della BCC di Pratola Peligna e di numerosi parrocchiani benefattori.
L’evento, che ha richiamato una partecipazione calorosa, ha visto protagonisti la Consigliera regionale Marianna Scoccia, promotrice del finanziamento regionale, insieme alle aziende esecutrici, ai tecnici, alle maestranze e a una vivace rappresentanza del popolo di Dio. Particolarmente significativa è stata la presenza di tanti bambini e ragazzi, simbolo di una comunità viva e unita.
Durante l’omelia della celebrazione eucaristica, Mons. Fusco ha invitato i fedeli a riflettere sull’importanza di discernere il bene dal male in un mondo spesso confuso, sottolineando che l’unità è il fondamento di una comunità solida e armoniosa.
I fedeli hanno espresso profonda gratitudine al Vescovo, non solo per la sua vicinanza costante, ma soprattutto per il decisivo contributo alla ristrutturazione degli spazi sopra la sagrestia. Questi luoghi, impregnati di storia e memoria collettiva, sono stati rinnovati per accogliere nuove attività pastorali e ricreative. Spazi nei quali, come sottolineato durante il ringraziamento, si sono intrecciati momenti significativi per generazioni: dalle lezioni di catechismo alle recite natalizie, dalla preparazione della Settimana Santa ai canti e ai giochi.
L’anno giubilare, che tanto ha arricchito la comunità di Raiano, ha fatto da cornice ideale a questa realizzazione, evidenziando ancor di più l’importanza e la gratitudine per il progetto. Un sentito grazie è andato anche alla Regione Abruzzo, alla BCC di Pratola Peligna e a tutti i benefattori che hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie possibilità, alla concretizzazione di questo sogno.
L’inaugurazione del nuovo Centro Pastorale Parrocchiale rappresenta non solo un traguardo importante, ma anche un segno tangibile di una comunità che, con dedizione e fede, guarda con speranza al futuro.